Il 4° Reggimento Artiglieria da Campagna Italiano nella Battaglia di Reims ( 15 - 24 Luglio 1918 )

Ricostruzione della azione bellica del 4° Reggimento Artiglieria da Campagna nella Battaglia di Reims - Francia - basata unicamente sui Rapporti originali redatti dai Comandanti di Batteria e dal Comandante dell'Artiglieria della Terza Divisione del 2°Corpo d'Armata Italiano, Colonnello Paolo Berrino.

90 Anni dopo, in omaggio ai valorosi Artiglieri Italiani che contribuirono in modo determinante a contrastare ed impedire l'avanzata Tedesca verso Parigi.
Carlo Paolo Basola

 

Il 4° Reggimento Artiglieria da Campagna, comandato dal Colonnello Paolo Berrino, armato di materiale Francese, il 18 Aprile 1918, imbarcandosi a Brescia, si traferisce in Francia coi Reparti del 2° Corpo d' Armata Italiano al comando di S.E.il Ten. Generale Albricci Conte Alberico.

Il 2° Corpo d' Armata Italiano era composto dalla Terza Divisione ( Brigate "Salerno" - 89°e 90° Reggimento Fanteria - e "Napoli"- 75° e 76° Reggimento Fanteria - e dal 4°Reggimento Artiglieria da Campagna), dalla Ottava Divisione ( Brigate "Brescia" - 19° e 20° Reggimento Fanteria - ed "Alpi" - 51° e 52° Reggimento Fanteria - e dal 10°Reggimento Artiglieria da Campagna ) , da due Squadroni dei Cavalleggeri di Lodi nonchè dal 2° Reparto d'Assalto.

I Generali di Divisione erano rispettivamente Gen.Pittaluga e Gen.Beruto.

Dopo un brevissimo periodo di affiatamento con le Unità Francesi, il 2° Corpo d'Armata Italiano entra in linea ad Ovest di Verdun il 13 Maggio 1918 . Ivi rimane sino al 30 Maggio ed il 10 Giugno si trasferisce nel settore di Reims, assegnato alla Quinta Armata Francese, composta tra l'altro dal 1°Corpo Coloniale ed il 5°Corpo Francese.

A seguito dell'offensiva Tedesca sviluppata presso l'Aisne, a partire dallo Chemin des Dames il 27 Maggio, il fronte Alleato presentava una profonda insaccatura tra Soissons e Reims che aveva il suo vertice a Chateau- Thierry.

Guides Illustrè s Michelin des Champs de Bataille: La deuxiè me bataille de la Marne, 1919 Gli Alleati in pochi giorni erano stati spinti per più chilometri al di là della Marna e l'avversario era giunto a Montvoisin, quasi a contatto di Epernay.
 
Osservando la geografia dei luoghi risulta evidente l'estrema criticità della situazione :
tra Reims ed Epernay, nella zona chiamata Montagna di Reims, vi è una stretta vallata perpendicolare alla direttrice Reims - Epernay,percorsa dal fiume Ardre e da una strada che congiunge Chaumuzy ad Epernay.
 
A cavallo della vallata dell' Ardre,disteso nella foresta della Montagna di Reims ,il 2° Corpo d' Armata Italiano aveva un'unico ordine: impedire che il nemico sfondasse la vallata dell' Ardre, isolasse la città di Reims, scendesse ad Epernay e marciasse su Parigi .
 
Alla scelta di tale dislocazione non doveva essere del tutto estranea la richiesta che il Ten.Generale Albricci fece al Maresciallo Comandante in Capo delle Armate Francesi dell'Est Petain,richiesta che fu resa nota dallo stesso Maresciallo Petain durante la Commemorazione di questo evento bellico, nel Maggio 1921 : "Quando giunse in Francia,il Generale Albricci mi dichiarò che i suoi soldati non volevano rimanere qui come semplici spettatori, ma volevano partecipare ai fatti d'armi in un settore pericoloso."

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Il 12 Giugno il 4° Reggimento Artiglieria da Campagna, costituito da 3 Gruppi per un totale di 10 Batterie, occupa nella valle dell'Ardre un tratto di fronte subentrando al 53° Artiglieria da Campagna Francese che, su quello stesso fronte, pochi giorni prima, aveva subito un attacco con gas ad iprite che causò molti morti, molti gasati e più di 50 cavalli asfissiati. Il giorno successivo,la 9na Batteria fu messa fuori combattimento con circa 1000 colpi da 75 tirati in meno di un'ora.


( da sin.) il Comandante del 4°Regg.to Art. con i Comandanti di Gruppo

Nei giorni successivi tutta l'esperienza e l' addestramento del 4°Reggimento furono messi in campo con disciplina, entusiasmo, scrupolosità .

Furono organizzati tutti gli aspetti logistici riguardanti i collegamenti telefonici con rete artiglieria separata, doppie linee, i collegamenti ottici, i collegamenti con uomini a cavallo, ciclisti; ogni Batteria si dotò di ricoveri resistenti, depositi di armamenti,e si munì di tutte le difese collettive ed individuali prescritte contro i gas.

Furono allestite con la maggior segretezza posizioni di attacco e di difesa nonchè osservatorii e relativi collegamenti,cercando di camuffare al meglio queste postazioni.

Ogni Gruppo disponeva di depositi di munizioni con percorsi di accesso predisposti accuratamente per il rifornimento delle singole Batterie.

Furono eseguite frequenti ricognizioni studiando il terreno e realizzando rilievi panoramici per orientarsi meglio al di là delle linee avversarie come anche alle spalle fino oltre la Marna,dietro ad Epernay.

Tutto ciò approfittando delle tregue concesse dal fuoco del 4°Reggimento e da quello avversario.

Al tiro di distruzione si rispondeva con altrettanta veemenza, con continui cambiamenti di posizione per ingannare l'avversario e non pregiudicare l'effetto sorpresa.

Nella circolare del Com.do Supremo del 4 Luglio 1918 "Esperienze della recente battaglia" si legge : " E' indubitato che la nostra energica contropreparazione ha sorpreso l'avversario, e ne ha pregiudicato l'azione fin dall'inizio" ed inoltre " Nella difesa lo scopo essenziale da raggiungere è di fare sottostare le fanterie nemiche già raccolte per l'attacco ad alcune ore del nostro fuoco di contropreparazione".

Alle ore 23,15 del 14 Luglio il Comando del 4° Reggimento Artiglieria ricevette comunicazione telefonica dal Comando di Divisione che il nemico avrebbe attaccato a mezzanotte, nonchè le disposizioni per i tiri da eseguire in caso di attacco.

Alle ore 00.05 del 15 Luglio ' nel cielo stellato una grande luce divampò all'orizzonte ed istantaneamente un tambureggiamento fragoroso,impetuoso,assordante di migliaia di cannoni squarciò l'aria '.

Nei pressi del Bois de Maitre Jean , la 9na Batteria , appartenente al 3° Gruppo,armata con 4 cannoni da 75 Modello Schaider, alle 23,45 aveva ricevuto le modalità di tiro in caso di attacco: il nemico già in precedenza aveva aggiustato molti tiri sulle trincee di 1.a e 2.a linea, sui passaggi obbligati, sui ponti e sui punti di terreno dove, per precedenti osservazioni, poteva ritenere che vi fosse ricovero per truppe.

L'intenzione del nemico di attaccare, sia pure con un'azione dimostrativa, era nota non solo attraverso istruzioni fornite dai Superiori Comandi,ma anche da osservazioni fatte da Ufficiali in ricognizione.

Alle ore 00.09 il Comandante della Batteria fu avvolto da una nube di fuoco che, iniziando dalla sinistra,dilagò in un attimo fino alla destra del suo settore: alcuni secondi per realizzare che era un bombardamento a gas asfissiante. Il personale, provvisto dei mezzi di protezione contro i gas, apriva il fuoco di contropreparazione offensiva.

Anche la 10ma Batteria, che si trovava in posizione nel Bois de Maitre Jean, inondata da un violentissimo fuoco di distruzione,intraprendeva subito intenso fuoco di contropreparazione sui bersagli prestabiliti.

Nella 8a Batteria,posizionata nel Bois la fosse, informata che l' avversario avrebbe iniziato l'attacco, tutto era predisposto ed il morale della truppa era elevatissimo. Simultaneamente al fuoco nemico la Batteria iniziò un violento fuoco di sbarramento e di contropreparazione offensiva : ufficiali e soldati attaccati ai loro pezzi e sotto i colpi nemici di granate ordinarie ed a gas continuavano il loro tiro con serenità .

Alle ore 01.30 una granata caduta vicinissima al 4°pezzo colpiva a morte un servente e ne feriva altri due. Poco dopo anche gli altri serventi rimasti venivano colpiti da gas e - ciò malgrado - il capo-pezzo già molte altre volte provato al fuoco proseguiva da solo il tiro sino a che fu possibile fornirgli altri uomini.Durante il proseguimento del tiro si ebbero altri feriti e colpiti da gas che vennero soccorsi dalla apposita squadra.

Nella 10a Batteria ,malgrado il bombardamento fittissimo avesse posto fuori combattimento vari serventi, si rivelavano le doti militari ed il meraviglioso spirito dei capi-pezzo e del personale della Batteria che per molte ore continuavano imperturbabili il fuoco che doveva arrestare a tutti i costi il primo impeto dell'offensiva. Mano a mano i serventi venivano uccisi o feriti dal fuoco micidialissimo ed i superstiti continuavano il fuoco senza riposo,senza sgomento,con la ferma volontà di spezzare l'attacco.

Alle ore 02.00, mentre il fuoco di contropreparazione lunghissimo divorava le munizioni e quando,per l'estrema violenza del bombardamento nemico in ogni punto,sembrava inverosimile il rifornimento munizioni, malgrado le perdite in conducenti e cavalli,giungeva nella posizione il reparto cassoni della Batteria !!

Nel frattempo le comunicazioni telefoniche tra le Batterie ed i Comandi di Gruppo,inizialmente interrotte,successivamente riattivate,poi nuovamente interrotte, furono sostituite da porta-ordini in precedenza installati in posti di corrispondenza come da ordini dei Comandi di Gruppo.

Tutte le Batterie avevano ricevuto in precedenza istruzioni sulle segnalazioni effettuate tramite razzi a tre stelle. - richiesta di tiro di sbarramento normale - e comunque di iniziare tale tiro qualora la constatazione dell'allungamento del tiro nemico facesse ritenere imminente l'avanzata delle fanterie nemiche.

Alle ore 01.40 il bombardamento sulle posizioni era diventato intensissimo con tendenza ad allungare.

I Comandanti di Gruppo ritennero giunto il momento di intervenire con le modalità prescritte: alle ore 01.52 la fanteria lanciava i razzi per la richiesta dello sbarramento. I tre Gruppi,visto i segnali di richiesta, intervennero senza ricevere altri ordini.

Malgrado le comunicazioni ottiche fossero ostacolate dall'enorme quantità di fumo prodotto dal bombardamento,poco dopo le 02.15 due guide inviate dall'Osservatorio giunsero al Com.do di Gruppo ( 3 °) con la notizia che la stazione ottica con il Com.do 89°Fanteria funzionava segnalando "Nulla di nuovo".

Poco più tardi il Comandante dell'89° comunica tramite un Ufficiale di collegamento che "fanteria attende su le posizioni di resistenza ad oltranza con tutte le compagnie mitraglieri in perfetta efficienza e che sul fronte dell'89° e del 90° il nemico esegue un tiro di preparazione intenso molto irregolare a zone".

Le Batterie proseguivano intanto il loro tiro di sbarramento.

Alle ore 02.40 il Comando del 4° Reggimento Artiglieria ebbe comunicazione,a mezzo guida, dal Comando di Divisione che il nemico aveva attaccato il Bois des Eclisses, ed ordinava di richiedere tiri di appoggio laterale dal 3° Gruppo 228 Portè che,informato immediatamente,intervenne.

Forti attacchi nemici si pronunciavano sul settore di Bligny e la Batteria (10ma) con intensi sbarramenti riusciva a portarvi il suo efficace contributo.

L'intensità del fuoco nemico andò scemando verso le ore 04.45,ora in cui si pensò allo sgombero dei feriti,nonchè alle opere di ripristino dei pezzi danneggiati e delle linee di comunicazione.

Alle ore 05.30 il tiro nemico fu allungato e l'Osservatorio di Batteria ( 9na) segnalava che le fanterie avevano ripiegato; tale fatto veniva confermato da comunicazione del Comando di Gruppo ( 3°),che ordinava alla Batteria di accorciare il tiro.

Intanto sulla sinistra della Batteria ( 9na) e propriamente nel Bosco di Bligny si sentiva la mitragliatrice e fucileria e le artiglierie postate in quei pressi tacevano.

Il tiro fu continuato con cadenza rapida,con l'intento di sbarrare il passo agli invasori.

Le Batterie costituenti il ed il 2° Gruppo ricoprivano una serie di posizioni scaglionate in profondità nel Bois de Petit Champ.

Non appena alle ore 00.00 del 15 Luglio si era scatenato il furioso bombardamento nemico con proiettili di ogni calibro e di ogni specie, tutte le Batterie avevano aperto il fuoco di sbarramento davanti alla linea di sorveglianza, raccorciando il tiro gradatamente davanti alla vera linea di resistenza, mentre l'uragano di fuoco divampava in tutti i settori ed in tutte le direzioni.

Tutti erano ai pezzi : ogni linea era stata interrotta,ogni comunicazione resa impossibile, funzionavano a stento i portaordini.

Il tambureggiamento era grande da ambo le parti.

Il fuoco nemico già nutritissimo si era andato facendo sempre più intenso fino a raggiungere all'alba una violenza mai vista : deluso dalla continuità del tiro delle Batterie,il nemico tentava di renderne impossibile l'esecuzione scagliando sulle posizioni un numero sempre più formidabile di proiettili ed impiegando in maniera sempre crescente i gas tossici.

L'aria era diventata irrespirabile, ma ciò malgrado Ufficiali,capi-pezzo e serventi, non potendo muoversi liberamente con la maschera,la toglievano ogni tanto per dare ordini,verificare i dati di tiro,esponendosi coscientemente al più grave pericolo.

Per compensare la riduzione della celerità del fuoco,alcuni pezzi cambiavano posizione,portandosi più avanti pur di poter cooperare con maggiore celerità al tiro,resosi tanto necessario dagli avvenimenti.

Verso le 08.00 le perdite delle Batterie del e 2° Gruppo erano relativamente contenute,il rifornimento munizioni era stato eseguito,mentre il morale degli artiglieri elevatissimo.

In queste operazioni numerosi furono gli atti di intelligente coraggio: "Le munizioni sono portate ai pezzi dai cassoni,dagli avantreni percorrendo strade intensamente battute....cassoni che si capovolgono,cavalli abbattuti,conducenti colpiti,ed i superstiti saltano a terra,tagliano le tirelle,adagiano il morto,il ferito,rimontano a cavallo,ed anche con una pariglia sola giungono ai pezzi.Un cassone arriva spinto dai conducenti, i cavalli erano morti! Impareggiabili,grandi,sublimi tutti!!..."

D'altra parte sin dall'alba nuclei del 75°Reggimento Fanteria e della Brigata Alpi ripiegavano sulle linee retrostanti della 2a Batteria ( 1° gruppo ) in posizione avanzata rispetto alle altre nel Bois du Petit Champ .

Tra le ore 07.00 e le 09.00 anche presso le posizioni della 5a e 6a Batteria ( 2° Gruppo ) gruppi di fanteria ripiegano fermandosi sulla linea dei pezzi mentre altri soldati di fanteria,del Genio,dellla Sanità ,in preda ad un terribile panico per la fulminea avanzata del nemico,per il violento bombardamento sopportato,si incamminavano alla seconda posizione.

Verso le ore 08.00 giunge notizia al Comando del 4° Reggimento Artiglieria dalla 8a Divisione che il nemico ha occupato il Bois des Eclisses , sta superando la sella con numerose tanks e tenta di scendere nella vallata dell'Ardre.

L'urto poderoso avversario sta facendo vacillare l'eroica resistenza della 8a Divisione : il Comandante del 4° Reggimento dispone, d'accordo con il Comandante della 3a Divisione,che il 1° Gruppo,sempre tenendo a bada il nemico frontalmente,diriga i suoi tiri sul Bois des Eclisses ed arresti la marcia delle tanks, ed immediatamenta la 1a e la 2a Batteria vomitano acciaio ed arrestano la marcia delle tanks che si profilano sulla sella tra il Bois des Eclisses e la Montagna di Bligny ; i Gruppi Francesi coadiuvano le Batterie Italiane .

Ma l'avversario non si arresta: un bombardamento furioso semina la morte su fanti ed artiglieri della 8a Divisione.

Riattivate le linee di Gruppo, gli Ufficiali seppero che i "boches" avevano sfondato il fronte della 8a Divisione ed avanzavano dalla sinistra : erano già a Maisoncelle. Giunsero anche le prime notizie non del tutto sconfortanti, la 3a Divisione resisteva bene e questa nuova procurò coraggio e tranquillità .

Alle ore 09.10 il 3° Gruppo riceve comunicazione dall'Ufficiale di collegamento che Clairizet è ancora presidiata da una Compagnia del 90° la quale avrebbe ripiegato non appena si fosse pronunziato l'attacco nemico e segnata la nuova posizione con razzi rossi e verdi.

Il 3° gruppo modificò di iniziativa il proprio sbarramento dandone immediata comunicazione al Gruppo Salì .

Alle ore 09.45 il Colonnello Berrino,Comandante il 4° Reggimento Artiglieria, fu chiamato dal Comandante il 75°Fanteria per comunicargli che la Cavalleria nemica era giunta con le sue punte nei pressi di Marfaux ed il Comando del 75° ed il Comando della Brigata "Napoli" si spostavano da Cuitron.

Il Colonnello Berrino decide di portare il suo Comando a la Maisonnette presso il 1°Gruppo.

Verso le ore 10.00 il Comandante la 5a Batteria comunica al Comandante di Gruppo (2°) che le fanterie ripiegano.

Tale notizia perviene quasi contemporaneamente al 2°e al 3°Gruppo.

Alle ore 10.00 il 3° Gruppo riceve comunicazione dall'Ufficiale osservatore che il nemico attacca il Bois de Vrigny ,e di aprire immediatamente il tiro di sbarramento in quel settore.

Alle ore 10.15 il Com.te della Brigata "Napoli" che si trovava alla Maisonnette richiedeva fuoco su Chaumuzy e Marfaux :veniva immediatamente ordinato alla 1a e 2a Batteria di modificare il loro fronte di fuoco per battere i detti obbiettivi mentre le altre Batterie continuavano il loro tiro.

Alle 10.30, mentre la 1a Batteria proseguiva violenta l'azione di fuoco di sbarramento sul settore assegnato di sbarramento della linea di resistenza occupata dalla Fanteria (75°), l'Ufficiale di collegamento alla 2a Batteria comunicò l'ordine di concentrare il fuoco sul paese di Chaumuzy ,occupato dal nemico.

Presso la 2a Batteria , appena la Fanteria ebbe iniziato il ripiegamento dalla linea di osservazione su quella di resistenza ad oltranza, sospeso il tiro di C.P.O.,si era passati allo sbarramento davanti alla prima linea,accompagnando gradatamente le truppe e creando davanti ad esse una cortina di fuoco per proteggerle da qualunque attacco. Tale sbarramento fu continuato- ininterrotto -da tutti i pezzi fino alle 10.45 del mattino.

A quell'ora giungeva l'ordine di portare il tiro nella valle dell'Ardre fra Chaumuzy e Bligny ;

per quanto ormai ai pezzi non rimanessero che pochissimi serventi,l'ordine fu eseguito in pochissimi secondi.

Il tiro proseguì ininterrotto per quanto le perdite della Batteria divenissero di più in più gravi.

Le Fanterie del 75° continuavano intanto il loro ripiegamento come da ordine ricevuto dal loro Comandante.

Alle ore 09.30 circa,presso la 7a Batteria , un soldato che era stato incaricato di tenere il collegamento con il Gruppo ( 2°) aveva trasmesso verbalmente l'ordine del Gruppo di abbandonare la posizione rendendo prima inutilizzabile il materiale;

un simile ordine era stato ricevuto alle ore 09.00 circa dalla 5a Batteria e dalla 6a Batteria : le reazioni dei Comandanti di Batteria furono di incredulità e sconcerto in quanto tutte le Batterie erano nelle posizioni loro assegnate con l'ordine di difendere la posizione,mentre la 1a e 2a eseguivano gli spostamenti per battere i nuovi bersagli.

A questo apparentemente inspiegabile ed erroneo ordine di ripiegamento non doveva essere estraneo quanto il Com.te della 5a Batteria ( 2°Gruppo ) riferisce nel suo Rapporto sugli avvenimenti di quel giorno -15 Luglio : " Poco prima delle 08.00 un Ufficiale che si trovava al 4°pezzo riferisce al suo Comandante che gruppi delle nostre fanterie ripiegano fermandosi sulla linea dei pezzi; poco dopo comunica che personalmente un Colonnello di Fanteria gli ha detto di ritirarsi poichè il nemico ora è a breve distanza ."

Mentre la Batteria continua il fuoco, di tutto ciò veniva avvertito il Com.te del 2° Gruppo, che rispondeva di non muoversi e di informarlo di quanto si poteva vedere.

I Comandanti di Batteria del 2°Gruppo non reagirono tutti allo stesso modo a quell' "ordine" di abbandonare la posizione :

Il Com.te della 7a Batteria faceva asportare gli otturatori e trasportare dai soldati tutto il materiale più importante e leggero. Mentre si dirigeva al Parco Cavalli, per la strada incontrò i cassoni che portavano le munizioni in posizione; fece allora distaccare gli avantreni,si recò a prendere i pezzi nella posizione abbandonata e ritornò al Parco Cavalli in attesa di ordini.

Quivi giunto,verso le ore 11.30 veniva chiamato al telefono dal Colonnello Berrino dal quale riceveva l'ordine di ritornare in posizione e di far ritornare egualmente gli altri Reparti.

Alle ore 12.00 il Comandante della 7a Batteria era di nuovo in posizione e riprendeva il fuoco.

Il Comandante della 5a Batteria ,ricevuto l'"ordine" di lasciare le posizioni, fa osservare che non ha gli avantreni per trasportare i pezzi; gli viene risposto di abbandonarli rendendoli inutilizzabili. Ordina che siano resi inservibili mediante le apposite bombe e si dirige poi con gli uomini verso il Parco come era stato ordinato.

Nel frattempo il Comando di Gruppo( 2°) aveva dato un contrordine che gli viene recapitato mentre sta per arrivare al Parco. Ritorna allora coi serventi verso le posizioni ed alle ore 13.00 può riprendere il fuoco con i due pezzi lasciati intatti dalle bombe che non avevano funzionato.

Al Comandante del 2° Gruppo che si era portato alla Maisonnette per avere informazioni era stato dato ordine tassativo dal Colonnello Berrino di rimanere sulla prima posizione.

Il Comandante della 6a Batteria, superata la tremenda notte di fuoco, aveva verificato che il morale dei soldati rifletteva coraggio e determinazione. Quando verso le ore 09.00 ricevette l'ordine di lasciare i pezzi e di portarsi sulla seconda posizione,sentendo il supremo dovere di rimanere sul posto, attribuì ad un disguido tale ordine e decise di rimanere e continuare il fuoco di sbarramento con il proposito di non cedere un palmo di terreno, completamente votato al sacrificio dei suoi artiglieri, mentre le mitragliatrici nemiche,a poche centinaia di metri, falciavano accanitamente ogni angolo di terreno.

Solo quando venne un ripetuto ordine che imponeva lo spostamento, quando già la fanteria era alle spalle, avvilito ed addolorato chiamò d'urgenza le pariglie ed iniziò un rapido spostamento dei pezzi. Durante il percorso fu recuperato un pezzo abbandonato e trasportato alla meglio al Reparto Cavalli.

Il fuoco nemico andava diminuendo d'intensità : non quello delle mitragliatrici che ad ogni istante si avvicinavano. L'ansia era terribile perchè sprovvisto di notizie sicure : non appena fu giunto, il Com.te della 6a Batteria ebbe l'ordine di ritornare sull'istante alla posizione della Batteria e resistere fino all'ultimo uomo.

In meno di pochi minuti di nuovo in Batteria, riprese il fuoco di sbarramento,raccorciandolo e spostandolo a sinistra,poichè da quella parte i "boches" avanzavano.

Alle ore 11.00 circa, mentre più ferveva il fuoco di artglieria della 4a Batteria, si presentò a cavallo in coda al suo Reggimento un Sig.Colonnello che disse al Com.te di Batteria :

"Tenente,io mi ritiro,avanti a Lei non c'è più fanteria, la consiglio di far saltare i pezzi e ritirarsi, perchè i tedeschi sono già arrivati a Cuitron ".

Risponde il Tenente :" Grazie Signor Colonnello, io non mi ritiro se non per ordine del mio Gruppo; l'avverto di non far passare altra truppa sulla strada avanti ai pezzi per evitare disgrazie".

Circa mezz'ora dopo cominciò per la strada nella quale era in posizione la 1a Batteria , che aveva iniziato da poco a concentrare il fuoco su Chaumuzy, lo sfilamento di truppe del 75°Fanteria, le quali con i propri Ufficiali ed in ordine di marcia,ripiegavano.

Fermati dal Com.te di Batteria i primi elementi ed invitati a dichiarare le ragioni di tale ripiegamento, fu risposto dal Com.te di una Compagnia che il Reggimento aveva ricevuto ordine esplicito e tassativo dal proprio Comandante.

Per tale ragione non fu ostacolato ulteriormente il movimento.

Verso le ore 11.30 infatti passò sulla posizione della Batteria, a cavallo,il Sign.Comandante il 75° Fanteria e, chiamati i Comandanti della 1a e 2a Batteria , espone la situazione in questi termini :" Marfaux è in mano del nemico, Cuitron pure; al mio Reggimento che aveva perduto il collegamento con la sinistra ( 8a Divisione),ho dato ordine di ripiegare per evitare il certo aggiramento; a Cuitron io ho sostenuto lotta corpo a corpo con i nemici già padroni della posizione; ho visto sfilare tutto il mio Reggimento ed io sono l'ultimo soldato del 75° Fanteria; li prevengo che Loro non hanno più alcun fante avanti le Batterie e quindi li consiglio, come han fatto altre Batterie nel bosco adiacente , di far saltare i pezzi e ritirarsi".

Dopo tale esposizione,il Com.te della 1a Batteria,facendo presente che aveva tassativa disposizione di non ritirarsi se non in seguito ad ordine del Com.te di Artiglieria della 3a Divisione, manifestò al Com.te del 75° l'impossibilità di seguire i Suoi consigli.

Alle ore 11.50 il 75° Fanteria aveva già ripiegato dietro la 2a linea ed il Com.te della Brigata "Napoli", fortemente preoccupato per la minaccia al fianco sinistro, ordinava al Com.te dell'Artiglieria della 3a Divisione, Colonnello Berrino, di ritirare nella seconda posizione 1° e 2° Gruppo ed insisteva nel suo ordine seppure a conoscenza dell'ordine del Comando di Divisione di rimanere sul posto.Successivamente un Ufficiale di collegamento portava l'ordine del Comando di Divisione di ripiegare le Batterie del 1°Gruppo.

Il 75° Regg.to Fanteria, ripiegato sulla seconda posizione,si era schierato dietro alla 2a Batteria che rimaneva quindi a diretto contatto col nemico.

Gli Artiglieri, compresi dell'importanza somma che aveva in quel momento il fuoco del loro pezzo, rimasero imperterriti al loro posto,finchè la Batteria ricevette alle ore 12.10 l'ordine di ripiegamento.

Tale ripiegamento avvenne in perfetto ordine: nessun pezzo,nessuna parte del materiale fu lasciato nella posizione, ma non tutti i pezzi poterono giungere sulla 2a posizione; quelli i cui cavalli esausti dalla fatica non furono in grado di trainare fino in posizione furono attaccati a pariglie di altre Batterie.

Anche la 1a Batteria proseguiva il tiro sugli ultimi obbiettivi,con due soli pezzi in efficienza, fino a quando una guida consegnò un biglietto del Comando del 1° Gruppo che ordinava il ripiegamento che si svolse disimpegnando un pezzo alla volta.

Presso la 3a Batteria le ultime pattuglie si ritiravano inseguite da quelle nemiche.

Fu deciso di tenere a qualunque costo la posizione e continuare il fuoco di sbarramento,

Verso le ore 12.40 due guide inviate al Comando del 1° gruppo,ritornavano con l'ordine di ripiegamento. In detta ora tutte le fanterie avevano raggiunto la linea retrostante.

In condizioni criticissime, per l'abnegazione ed il valore dei serventi e conducenti, furono tratti in salvo 3 pezzi della Batteria. Un pezzo,nel tratto di strada vicino alla Maisonnette, affondò in una buca di granata e non fu possibile trainarlo con i mezzi a disposizione.

Alle ore 14.00 la Batteria sostava al Parco Cavalli da dove ripartiva per prendere la posizione già assegnatale nei pressi di Courtagnon.

Anche la 4a Batteria per ordine del Comandante di gruppo si spostava a Courtagnon in località già riconosciuta e preparata per un eventuale spostamento.

Nel frattempo,presso il 3° Gruppo, che era ancora nella sua prima posizione e che, con il suo tiro di sbarramento, aveva respinto un attacco nemico sviluppatosi nel Bois de Vrigny, verso le ore 11.30, con un rifornimento munizioni, perviene l'ordine del Comando di Divisione di mantenere le posizioni a qualunque costo.

Immediatamente furono date disposizioni per la difesa ad oltranza: furono schierati tutti gli uomini disponibili sul limitare del bosco, ove erano celate le Batterie,muniti di mitragliatrici e moschetti, pur proseguendo l'azione di fuoco delle Batterie nel loro settore normale.

Alle ore 11.40 si ebbe comunicazione dall' Ufficiale di Collegamento che artiglieria,probabilmente di destra, Gruppo Coloniale Francese, continuava a tirare su nostre posizioni. A mezzo guida se ne diede comunicazione al gruppo Jaquim.

Alle ore 13.00 giunge notizia dal Com.te Jaquim che fanterie nemiche erano state segnalate nei baraccamenti dell'Ospedale di evacuazione ( Beaulaize ). Fu disposto che le Batterie battessero tale obbiettivo.

Alle ore 13.27 in seguito a richiesta a mezzo razzi della fanteria, le Batterie aprivano il fuoco di sbarramento normale.

Alle ore 15.40 venne dato ordine alle Batterie che, qualora si sentisse fuoco di fucileria e di mitragliatrici e le linee telefoniche fossero interrotte, ciascuna Batteria di propria iniziativa iniziasse il tiro di sbarramento.

Verso le ore 16.00 si presentò al Comando di Gruppo un Capitano Francese del 1° Regg.to Coloniale a notificare che il Gruppo passava alle dipendenze della Divisione Coloniale di destra e per prendere accordi circa gli obbiettivi assegnati al Gruppo.

Di quanto sopra fu data comunicazione ad un Ufficiale di Collegamento affinchè ne desse conoscenza al Comando di Artiglieria della 3a Divisione.

Il Comando di Gruppo chiese al suddetto Cap.no Francese ordini scritti poichè non gli era pervenuto nessun ordine in proposito.

Nel frattempo giungeva una guida del Com.do di Divisione ed una dello scaglione recanti un ordine firmato Berrino che invitava il Gruppo a ripiegare portandosi in posizione nei pressi della Ferme d' Ecueil .

Dell'ordine venne data comunicazione anche al 1°Gruppo Francese del 212°Reggimento.

Nel frattempo veniva ordinato alle Batterie che, pur continuando la loro azione di fuoco,iniziassero i preparativi per il ripiegamento.

Graduati di ciascuna Batteria sotto la guida di un Ufficiale e di un Sottufficiale si recavano a riconoscere le nuove posizioni.

Alle ore 18.00 giunse all' 8a Batteria del 3° Gruppo l'ordine di prepararsi per il ripiegamento quantunque fosse in condizioni di mantenere la posizione sino alla difesa ad oltranza.

La 5a, 6a e 7a Batteria , rientrate nelle posizioni originarie nel Bois de Petit Champ tra le ore 12.00 e le 13.00 su ordine del Com.te del 4° Regg.to Artiglieria, avevano continuato il fuoco sui bersagli indicati.

Presso la 6a Batteria nel pomeriggio alcuni resti di Reparti di Fanteria si erano disposti su una medesima linea con i pezzi, poichè là bisognava resistere: orgogliosi di poter appoggiare i pochi fanti rimasti,fu continuato il fuoco fino alle 19.30, ora in cui fu ordinato di portarsi nella seconda posizione.

Appena giunti sul nuovo posto con ben sei pezzi, poichè un secondo fu recuperato per la strada, fu ripreso il fuoco con la orgogliosa sensazione di aver compiuto bene il proprio compito: i "boches" erano stati respinti e le fanterie cominciavano a riprendere il loro coraggio ed ardimento.

Alle ore 19.30 anche la 5a e 7a Batteria ricevettero ordine di abbandonare quella posizione e di trasferirsi nell'altra già riconosciuta nel Bois de Courtagnon : la 5a Batteria alle 20.30,con 4 pezzi,è pronta a riprendere il fuoco sulle nuove posizioni.

Alle ore 19.00 dietro ordine del Comando di Gruppo ( 3°) la 8a e la 10a Batteria ripiegavano e prendevano nuova posizione nei pressi della Ferme d' Ecueil .

Il ripiegamento venne eseguito in perfetto ordine nonostante il tiro di interdizione che il nemico eseguiva su tutte le strade.

 
 

Anche la 9a Batteria, scaglionata a distanza e per via diversa, si portò sulla posizione assegnata : il traino dei pezzi fu fatto superando notevoli difficoltà , dovendo attraversare strade fortementa battute dall'artiglieria nemica e completamente ingombre da cadaveri e materiale vario. La nuova posizione fu individuata nei pressi del Bois d'Ecueil ed alle ore 20.00 la Batteria apriva il fuoco sul nuovo sbarramento assegnatole.
 
Nel frattempo un bombardamento furioso aveva seminato la morte sui fanti e gli artiglieri della 8a Divisione che dapprima resiste ad un attacco devastante delle Divisioni Tedesche,poi indietreggia ma successivamente è travolta e verso sera i suoi resti sono allontanati dalla linea e vi subentra la 120a Divisione Francese.

Guides Illustrè s Michelin des Champs de Bataille: La deuxiè me bataille de la Marne, 1919

Nella notte dal 15 al 16 Luglio l'avversario sembra riposare. Al mattino si ridesta violento e lungo il giorno attacca fortemente su un fronte esteso.

Al centro l'attacco viene contenuto, la sinistra cede e viene ordinato ai tre Gruppi del 4°Regg.to Artiglieria una contropreparazione violenta. Il 1° Gruppo riesce ad arrestare l'avversario a Nanteuil, già sede del Comando dell' 8a Divisione, vomitando sul nemico migliaia di munizioni da due posizioni successive, finchè giunge a Montaneuf a fianco del 2° e 3° Gruppo.

La 8a Batteria ( 3° Gruppo ) che già dalla mattina aveva aperto il fuoco, dalle ore 15.00 alle 20.00 lo continuava quasi ininterrottamente sui bersagli che di volta in volta venivano segnalati dal Comando di Gruppo.

Il momento è tragico !

L'ordine di C.P.O. viene eseguito dalle Batterie con una calma, con una serenità , imperturbabili sotto un grandinare di proiettili portanti la morte , ma anche il fuoco del 4°Reggimento è incessante, furioso.E non sono 40 cannoni che fanno fuoco, ma solamente 19 !

Gli altri scoppiati o distrutti dal tiro nemico. Ma all'esiguo numero supplisce l'ardore, la fermezza, la volontà di voler resistere, di voler vincere.

Il nemico era trattenuto !

Fu salvato l'onore della Francia e quello degli Alleati.

Nella notte sopraggiunge il 37° Artiglieria Francese autoportato al quale viene fatto prendere posizione sulla sinistra del 4° Reggimento, scaglionandone i Gruppi.

All'indomani il nemico ritenta di sfondare la vallata dell'Ardre ,ma ne è ricacciato, ritenta ancora, e lo si vede impigliato nei reticolati agitarsi disperatamente, cercare una via di scampo in quel mare di fuoco che lo avvolge e lo distrugge.

Non passerà più

Epernay è salva per virtù delle Armi Italiane.

At the Allied offensive begun on July the 18nth,1918, on the eastern flank of the Blucher salient - Reims side ,there has been a very effective contribution by Italian troops : the Salerno Brigade (89nth and 90th Infantry Regiments), the First Batallion of the 76th Infantry Regiment ( Napoli Brigade ) , and the 4th Field Artillery Regiment which de facto was the Field Artillery of the 3rd Division.

Le giornate successive sono giornate di lotta continua, feroce; nuove Divisioni Tedesche rinforzano,sostituiscono le decimate, le già provate dalla sanguinosa battaglia, e le numerose foreste della Montagna di Reims ( Petit Champ, Dix-Hommie, Commè treuil,Onrezy,Vallotte,Benauil ) sono teatri di corpo a corpo disperati.....Brandelli umani,agonizzanti,cadaveri,cavalli squartati,cassoni sfondati,cannoni insanguinati sono là che attestano il sacrificio ed il valore del Soldato d'Italia !

Il 2° ed il 3°Gruppo dal giorno 16 al giorno 21 Luglio dalle ultime posizioni raggiunte parteciparono a tutte le operazioni di appoggio della Fanteria nella Valle dell'Ardre , nel Bois de la Vallotte sul settore di Sainte Euphraise e Bois de Petit Champ.

Il giorno 20 il fronte Italiano è rinforzato dal XXII Corpo d'Armata Inglese e dalla 77ma Divisione Francese.

Il 1°Gruppo del 4° Reggimento di Artiglieria che, a seguito dell'ordine del Comando di Divisione, aveva spostato il giorno 20 le proprie Batterie a Ferme d'Ecueil , al margine sud del Patis d'Ecueil, passa temporaneamente alle dipendenze del Corpo d'Armata Inglese e desta l'ammirazione di queste truppe e ne riscuote elogi scritti; il Comandante Inglese ringrazia non solo i valorosi artiglieri, ma perfino i cavalli che durante il fragore della battaglia, fra lo scoppiare dei proiettili, trascinano i cassoni portanti munizioni ai pezzi, anche loro incuranti della morte (1).

During the days between the 20th and the 23rd of July , unities of the 4th Regiment were in touch with unities of the British 62nd Division. On the 20th, the first Group of the 4th Regiment - posted with four batteries near Ferme d'Ecueil on the southern edge of the Bois d'Ecueil - went temporarily under command of the 62nd Division - 187th Brigade - and took action in the area of Bouilly-Parc de Commetreuil-Bois de Reims. On the21st , a Sunday, a religious service was conducted by the Army chaplain of the 4th Regiment among gunners of the 2nd Group and British troops as well (186th Brigade ? ), while the German artillery shelled furiously the road and the Bois de Montaneuf ,where the Italian batteries stayed camouflaged . After the service some British Officers expressed their admiration for the dignity and the calm showed. On the 23th , the whole 4th Regiment, consisting of three Groups , supports a combined operation by the French 77nth Division and the British 187th Brigade. Such a combination of attacks cleared Parc de Commetreuil and the strategic West corner of the Bois du Petit Champ. (2)

Il giorno 21, il 2° ed il 3° Gruppo del 4°Reggimento si spostano avanzando e partecipano ad una azione di contrattacco con la Divisione Coloniale; il giorno 22 coadiuvano le Batterie Inglesi. Il 23 Luglio tutto il Reggimento, quasi al completo dei suoi cannoni riforniti, accompagna fanti Italiani,ed il poilou Francese e Coloniali all'occupazione della nostra prima linea all'inizio della battaglia : fu una giornata di fuoco incessante, tutte le Batterie con magnifico slancio assolsero il compito loro assegnato, furono controbattute violentemente e numerosi furono i morti ed i feriti.

Il giorno 24 ancora l'avversario ritorna accanito, ma è lo slancio del morente, ricade e più non si rialza.

Alla mezzanotte del 24 Luglio le Batterie sono ritirate dalla linea.

All'indomani, mentre le Batterie sostavano nei boschi nelle vicinanze di Epernay, il Colonnello Berrino indugiava il suo sguardo sugli Artiglieri del 4° :" nei loro occhi sfolgorava la fiamma della soddisfazione di chi sente di avere compiuto il proprio dovere ! il loro animo delirava dalla gioia di aver vinto una delle più grandi Battaglie ed il nemico più agguerrito del mondo !"..

Si sovenne il Colonnello Berrino che, durante una ricognizione eseguita al di là della Marna nel mese di Giugno, in una di quelle splendide vigne che circondano Epernay, un vecchio vignaiuolo che stava lavorando gli si rivolse : " Dites, mon Colonel, sera-še les boches qui viendront vendanger nos vignes? "

"No - mon bon vieux, travailly - še sera vous qui les vendengerez ".

 

Il Colonnello Paolo Berrino, Comandante l' Artiglieria della Terza Divisione Italiana, il 26 Agosto 1918 fu insignito dal Presidente della Repubblica Francese della decorazione della Croce della Legione d' Onore .

Il giorno11 Marzo 1919 riceve una Citazione all'Ordine dell'Armata firmata dal Maresciallo Comandante in Capo delle Armate Francesi dell'Est ,Petain :

"Durante una violenta offensiva nemica, continuata per parecchi giorni, assicurò con vigilanza e prontezza l'efficace intervento dell'Artiglieria ai suoi ordini e riuscì a fermare il nemico in un punto del fronte che era minacciato gravemente."

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( da sin.) il Cappellano Militare,il Comandante ed alcuni Ufficiali del 4°Regg.to Art.

Testimonianza del Sac. Raffaele De Giuli , Cappellano

Beauraing, 22 Gennaio 1919

La pagina di storia più gloriosa per il 4° Reggimento Artiglieria da Campagna fu scritta dal 15 al 24 Luglio 1918 ,alla battaglia di Reims.
Chiunque visse nel tumulto della lotta, attraverso alle trepidazioni della durissima prova, ebbe campo d'ammirare lo slancio e l'indomabile valore degli Artiglieri Italiani.
In quei giorni rifulsero tutte le più belle virtù militari: l'audacia, la serenità di fronte alla morte, lo spirito di sacrificio, il sentimento elevatissimo del dovere, l'emulazione, la bravura di ufficiali e soldati,lo spirito aggressivo contro un nemico intento al più violento attacco : la tenacia e la costanza dell' artiglieria si mantennero inalterate dopo il violentissimo bombardamento iniziato dal nemico alla mezzanotte del 14 Luglio.
Si deve rilevare come l'elevato spirito di disciplina e la coscienza d'onorare il nome d'Italia nel suolo di Francia furono il segreto della vittoria.
Tutte le batterie, dopo il leggero,involontario ondeggiamento della mattinata del 15 Luglio, ripresero il loro normale spirito aggressivo.
Il 21 Luglio, domenica, la S.Messa veniva celebrata fra gli artiglieri del 2°Gruppo,a pochi passi dai cannoni, mentre il nemico s'accaniva a tirare sulla strada,sulle batterie,nel bosco di Montaneuf.
La funzione religiosa si svolse regolarmente, dinnanzi anche a truppe inglesi. Gli ufficiali inglesi esternarono i loro sensi di ammirazione per la bella prova di calma, di sangue freddo.
 
Certamente oltre che in Champagne,le batterie del 4°Artiglieria da Campagna compirono opera superba di resistenza valorosa sull'Aisne. La faticosa marcia per cambiare posizione, l'ininterrotta azione per battere il nemico, richiesero sull'Aisne gravi sacrifici,volontà decisa ad ogni pericolo, coscienza salda del dovere: ma la lotta sull'Aisne non riveste il carattere eroico della lotta di Reims. Sull'Aisne il nemico dava segno indubitato dell'indebolimento graduale : ciò era un incoraggiamento pel soldato.
 
In Champagne il soldato doveva resistere contro un nemico tanto più violento nei suoi attacchi,quanto più era sicuro di vincere. Sull'Aisne cadevano in potere del soldato lembi di territorio, ogni giorno conquistato;la vittoria cominciava ad apparire e ripagava già il sacrificio: in Champagne il soldato doveva soprattutto resistere,senza provare l'ebbrezza dell'avanzata: fu quindi maggiore la tenacia,più eroica la costanza.
 
Nella battaglia di Reims gli Ufficiali e gli Artiglieri del 4° Reggimento Artiglieria da Campagna segnarono col sangue l'alba della Vittoria, cooperando con le loro migliori energie al trionfo finale.

n.d.r. Il Cappellano Militare Sac.Raffaele De Giuli fu consacrato Vescovo nell'anno 1936

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addì , 21 Gennaio 1919

AL COMANDO DELLA 3a DIVISIONE

Rispondendo all'invito fatto da codesto Comando di una proposta al valore per una batteria o gruppo, il sottoscritto ritornando sull'operato di tutti i reparti del Reggimento, non può in coscienza proporre una batteria piuttosto che l'altra, od un gruppo all'altro.

Come è a conoscenza di codesto Comando di Divisione,il 4°Reggimento Artiglieria da Campagna ha operato sempre tutto quanto riunito . Indistintamente tutte le batterie,animate dal medesimo sentimento d'amor patrio, sopportando con egual rassegnazione i sacrifizi, le privazioni, riusciron in egual misura e nel modo più soddisfacente a seguire la via del dovere e che la Patria additava.

A Reims, all'Aisne, allo Chemin des Dames, all' Aillette, a la Souche, sino al giorno dell' armistizio, le batterie del Reggimento sempre ed ovunque egualmente impegnate, seppero superare le numerose difficoltà che si frapponevano allo svolgimento fedele e fruttuoso del compito loro assegnato.

Ora come sempre, in tutto il Reggimento, regna fra soldati e ufficiali, il più puro e sincero affiatamento, derivante dall'aver essi la coscienza del dovere compiuto. Sarebbe un generare malcontenti , il preferire l'uno all'altro gruppo o reparto.

Il sottoscritto che in ogni istante seguì il lavoro delle varie batterie, sentendone di esso tutta la responsabilità , può sinceramente asserire che non vi sono differenze fra l'operato dell'una e l'operato di un altra.

Se codesto Comando ritenesse giusto, ricompensare l'opera svolta col sacro fuoco dell'entusiasmo degli artiglieri della 3a Divisione, il sottoscritto pregherebbe per una proposta al valore dell'intero Reggimento, i cui reparti in egual misura sopportarono dolori, sacrifizi, privazioni; nell'egual misura conobbero il dovere che ad essi si impose; nell'egual misura concorsero alla vittoria delle nostre armi, alla grandezza della Patria, al trionfo della giustizia e della libertà .

IL COLONNELLO BERRINO
Comandante del Reggimento


 
 

Riscontro - Evidence:

(1): Gen.V.E.Pittaluga - In Italia , in Francia , a Fiume ( 1915 - 1919 ) - 1926 pp. 173 - 175

Artiglieria divisionale . - Nella notte sul 20 luglio i reggimenti inglesi erano giunti in linea per l'avanzata stabilita pel mattino successivo , sul terreno ad ovest di Courmas. Durante quest'azione, l'artiglieria italiana , di propria iniziativa e prendendo accordi col Comando inglese , battè , con raffiche violente , i boschi di Sainte Euphrasie, di Dix Hommé es, ecc . Saputo che alle 11,50 forze francesi sarebbero avanzate verso i boschi della Vallotte e di Sainte Euphrasie , esegui' tiri d'interdizione a ovest di Croix Ferlin. Per concorrere con tutta l'artiglieria all'azione offensiva progettata pel 23 dalla 77a Divisione francese nel Parco di Commetreuil, il I° gruppo del 4° fece riconoscere nuove posizioni nel bosco di Patis d'Ecueil (a nord-ovest della Ferme omonima ).
21 luglio .- All'artiglieria italiana fu assegnato il compito di proteggere, in caso di necessità , la seconda posizione. Alle 10,30 il I°gruppo, a richiesta della 187a Brigata inglese , partecipo' all'azione offensiva da questa svolta : il fuoco di sbarramento , ad est di Bligny e ad ovest del bosco di Dix Hommé es , si protrasse , salvo breve interruzione , fino alle ore 13 . Nella notte dal 21 al 22 il II e III gruppo del 4° vennero inviati nel bosco del Maître Jean, allo scopo di mettere anche questi gruppi nelle migliori condizioni per potere concorrere nell' offensiva progettata pel 23 .
22 luglio . - Alle 12 le batterie del I° gruppo, sempre a richiesta della 187a Brigata inglese, aprivano il fuoco sulla linea Marfaux-bosco di Rouvroy ; lo stesso gruppo alle 14,45 partecipava a un'azione offensiva per l'occupazione del bosco del Petit Champ , e , in un secondo momento , riprendeva il fuoco sul bosco di Rouvroy, fuoco che cessava alle 15,50.
23 luglio . - Il 4° da campagna passava alle dipendenze della 77a Divisione francese per la nota offensiva nel parco di Commetreuil. Obiettivi : il bosco di Dix Hommé es , Villers Ferme e il bosco di Beneuil. Alle 10 i gruppi aprivano il fuoco sul crocicchio di Diane e boschetti attorno al castello di Commetreuil : dalle 11 alle 11,30 il tiro fu spostato su Croix Ferlin ed Arbre de Villers , poi venne ripreso e continuato fino alle 14 contro i primi obiettivi . Alle 14 tutte le batterie trasportavano il tiro sul bosco di Dix Hommé es : dalle 20 alle 21 , fuoco contro gli stessi obiettivi, ma meno intenso. In questa giornata , il 4° italiano sparo' piu' di 20.000 colpi : le sue batterie furono sempre controbattute da piccoli e medi calibri tedeschi, che causarono perdite fra i serventi e i conducenti.
24 luglio . - Poco dopo l'una tutte le batterie presero parte al tiro d'interdizione sulle comunicazioni nemiche. Nel mattino seguente furono eseguite, a intervalli , raffiche sulle principali zone di occupazione nemica. Alle 18 tutti i gruppi parteciparono alla ripresa offensiva della 77a Divisione francese che si proponeva di completare l'occupazione del bosco di Dix Hommé es, occupazione che fu molto contrastata dai tiri avversari. Alle 24 il 4° regg. da campagna veniva sostituito da batterie francesi e inglesi e avviato nei dintorni di Athis, sulla sinistra della Marna, in zona di riposo. Lasciava dietro di sè un ottimo ricordo fra gli artiglieri e i fanti alleati.


(2):Everard Wyrall, The History of the 62nd ( West Riding ) Division (1914-1919) Vol.1 1924 pp.201-202

The attack of the 77th French Division, which started at 11a.m., 23rd July suceeded in gaining the Bois de Rouvroy,half of the Bois D'Hyermont and the Chateau de Commetreuil. During the afternoon there was some doubt about the situation along the western edge of the Bois du Petit Champ .The attack of the 8th West Yorks. had gained the south-west corner of the wood and spur, and the 77th French Division was in possession of the southern end of the Bois de Rouvroy, but it appeared probable that there were Germans still in the pocket between the two places. During the late afternoon, French troops with some platoons from the 187th Infantry Brigade cleared this pocket and gained touch with the 8th West Yorks. on the south-west corner of the wood.


 
 

Collegamenti:
1918 La Deuxieme Bataille de la Marne



 
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Il 4° Reggimento Artiglieria da Campagna Italiano nella Battaglia di Reims ( 15 - 24 Luglio 1918)
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